Moody’s pronta a tagliare il rating della Francia

Secondo le ultime indiscrezioni che circolano questa mattina l’agenzia di rating Mody’s è pronta a tagliare il rating della Francia a soli tre giorni dal voto, anche se la notizia è stata smentita. Nei mesi scorsi la Francia ha perso la tripla A per il taglio da parte di S&P.

Se la notizia fosse vera è un duro colpo per Sarkozy, potrebbe essere il colpo fatale per dare via libera al suo avversario Holland in testa nei sondaggi . Ma è un duro colpo anche per i mercati, e anche per noi, più vanno male i nostri vicini peggio va per noi. Oggi la borsa di Parigi ha perso oltre il 2% come la Borsa di Milano. Lo spread tra BTP italiani e Bund tedeschi è di nuovo vicino alla soglia di 400 punti base. 423 punti il differenziale tra Bonos spagnoli e Bund tedeschi.

La notizia non ha influito sull’euro e poco sulle aste di questa mattina quando Parigi ha collocato oltre 7,5 miliardi di euro su diverse scadenze. Il tesoro francese ha collocato bond a cinque anni per 2,7 miliardi a un tasso lordo dell’1,835, in salita rispetto all’1,78% dell’asta precedente. Titoli a due anni per 3,55 miliardi, e titoli a due anni per 1,73 miliardi.

Mentre Madrid ha collocato titoli a lunga scadenza con il rendimento in rialzo ma la domanda è stata coperta.
La Spagna ha collocato bond decennali per 1,425 miliardi ad un tasso del 5,7435, in rialzo dal 5,403% dell’asta precedente. E bond a due anni per 1,116 miliardi cad un tasso del 3,463% in calo rispetto al 3,495% dell’asta precedente.

Premafin GdF sequestra il 20% delle azioni

Dopo la Procura di Milano che ha chiesto il fallimento di Sinergia e Imco società che controllano il gruppo Ligresti, il 2 maggio si terrà la prima udienza presso il Tribunale Fallimentare di Milano, anche la Guardia di Finanza sferra un duro colpo al gruppo Ligresti .Poco fa la GdF ha sequestrato il 20% delle azioni Premafin per ipotesi di manipolazione del mercato. Le azioni erano all’estero in mano a due trust off-shore e secondo la Consob erano riconducibili al Gruppo Ligresti. Oggi Premafin in borsa ha perso oltre il 6% a €0,2615 ancora lontano dal prezzo di €0,195 offerto da Unipol.

Oggi alle 15:00 era in programma il cda di Fondiaria-Sai per esaminare l’offerta Unipol . Ma ancora non si sa nulla.

Meglio stare alla finestra

E’ un mercato schizofrenico basta poco per scatenare le vendite, per passare da un +3% a un -5%. Forse è meglio stare fuori fino a tempi migliori e lasciare che i vari attori del mercato si spennino tra di loro, almeno fino a quando non uscirà qualche dato positivo sull’economia.
E le tensioni sul debito pubblico dei paesi della zona euro finiscano.
Oppure se si decide di entrare sul mercato oggi perché si ritiene che i prezzi siano sacrificati proteggere l’investimento con delle put.

In questo momento il rischio di perdere gran parte del denaro è troppo alto sia sul mercato azionario che obbligazionario, forse è meglio parcheggiare la liquidità che non serve su conti deposito, sperando che almeno lì sia al sicuro.

Borse sotto pressione per voci non confermate su taglio rating Francia

Giornata nervosa per le piazze del Vecchio continente che hanno cambiato più volte segno, adesso Piazza Affari scende dello 0,76%, ma era arrivata a perdere oltre l’1%, scendono anche Francoforte -0,53% e Parigi -0,39%, nonostante l’asta dei titoli spagnoli a cinque e dieci anni sia andata bene con rendimento in rialzo ma sono stati collocati tutti i titoli.
Sempre questa mattina si è tenuta l’asta dei titoli di Stato francesi sono stati collocati 8 miliardi euro con scadenze a due anni, tre anni e cinque anni. Il rendimento per i titoli a cinque anni è salito all’1,83% dall’1,78%.
Ma non sono le aste a mettere sotto pressione le borse alcune agenzie stampa riportano voci non confermate di un taglio del rating sulla Francia, che domenica andrà al voto.Tra l’altro non si sa nemmeno quale sia questa agenzia di rating che a una settimana dal voto tagli il rating della Fracia.

Come spesso accade in queste situazioni si va verso porti sicuri come il Bund tedesco a 10 anni che tocca i minimi storici. Il rendimento è sceso sotto l’,60%.

Poste Italiane utile netto in calo -18%, ma i ricavi sono stabili

Sull’utile netto di Poste Italiane nel 2011, in clao del 185 rispetto al 2010, pesano la crisi, l’aumento dell’Irap e il continuo calo dei volumi postali. Mentre reggono i servizi finanziari come conti correnti, polizze assicurativi, Postepay e Postemobile.

Ieri Poste Italiane ha presentato i dati di bilancio del 2011, i ricavi sono rimasti stabili a 21,7 miliardi, dai 21,8 miliardi del 2010. Ma l’utile netto è sceso a 846 milioni di euro da 1,018 miliardi del 2010. Secondo l’amministratore delegato Sarmi questo è dovuto anche per l’aumento dell’Irap . Un buon risultato nonostante la crisi economica. Gli utili ancora una volta sosono stati realizzati grazie ai servizi finanziari come i conti correnti, le polizze assicurative e il prodotto di punta delle Poste la Postepay, nel 2011 sono circa 8,2 milioni le PostePay emesse. Crescono anche i clienti dell’operatore telefonico Postemobile con 3,2 milioni di sim, e 2,7 milioni di sim parlanti. Mentre continuano a calare i volumi postali. E secondo i sindacati che il 17 aprile presso l’Unione degli industriali di Roma hanno partecipato all’incontro con Poste Italiane al progetto Interventi Servizi Postai-Impatti previsti per il 2012 c’è il rischio di 12mila nuovi esuberi su tutto il territorio nazionale.
Si parte con 1763 esuberi in cinque regioni Toscana, Piemonte, Marche, Emilia Romagna e Basilicata.

Partenza positiva per le borse, ma attenzione all’asta dei titoli spagnoli

Partenza positiva per Piazza Affari che dopo soli dieci minuti di contrattazioni sale dello 0,9%. Tutti e quaranta i titoli dell’indice FTS Mib sono in rialzo. Ma attenzione all’asta dei titoli di Stato spagnoli in torno alle 10:40-11:00, la Spagna emetterà 2,5 miliardi di titoli a lungo termine.
L’esito dell’asta potrà dare in un senso o nell’altro la direzione dei mercati.

Ma prima dell’asta spagnola il dato italiano sugli ordinativi industriali. Dopo il crollo della produzione industriale nel mese di febbraio – 6,8% su anno, -0,7% rispetto a gennaio, crollano anche gli ordinativi dell’industria a febbraio -13,2% su anno. -2,5% su base mensile.
Questi dati confermano che il calo del Pil per il 2012 sarà superiore all’1,2% previsto dal governo.

Dopo l’asta dei titoli di Stato spagnoli Piazza Affari ha azzerato il guadagno. La Spagna ha collocato bond decennali per 1,425 miliardi ad un tasso del 5,7435, in rialzo dal 5,403% dell’asta precedente. E bond a due anni per 1,116 miliardi cad un tasso del 3,463% in calo rispetto al 3,495% dell’asta precedente.

Fondiaria-Sai -10%, domani il cda, Unipol in calo dello 0,65%

Dopo il forte rialzo di ieri di Fondiaria-Sai del 38%, rialzo dovuto alla richiesta di fallimento delle società cassaforte del Gruppo Ligresti da parte della Procura di Milano, oggi ha chiuso in calo del 10%. Domani ci sarà il cda di Fondiaira-Sai che dovrà decidere sull’offerta di Unipol. Secondo gli analisti l’esito è ancora incerto nonostante Premafin azionista di maggioranza di Fondiaria-Sai abbia accettato l’offerta di Unipol.
Oggi Unipol ha chiuso in leggero calo dello 0,45%, lontano dai minimi di giornata dopo che ieri era salita oltre il 20%. Le Unipol privilegiate hanno chiuso in calo del 7,93%
Dopo il cda di Fondiaria-Sai è il turno del cda di Milano Ass. che si svolgerà venerdì. Oggi Milano Ass. ha chiuso in calo del 6,60% nonostante le indiscrezioni di stampa secondo le quali Milano Ass in un primo momento non sarà fusa con Unipol e Fondiaria-Sai perché troppo complicato calcolare il prezzo di concambio. E per evitare ritardi dopo l’entrate in scena della Procura di Milano.
Premafin ha chiuso in rialzo dell’1,71% a 0,2798, lontano dal prezzo di €0,194 il prezzo massimo offerto da Unipol per la ricapitalizzazione .

E’ durato un solo giorno il rialzo delle Borse, la Spagna fa tremare i mercati

E’ durato un solo giorno il rialzo dei mercati azionari dopo il forte rialzo di ieri +3%, Piazza Affari ha perso il 2,41% e ha chiuso sui minimi di giornata, con l’indice FTSE Mib che ha chiuso a 14580 punti. Le Borse europee sono andate dietro alla Borsa di Madrid che ha perso oltre il 3%, sulle solite tensione del debito pubblico spagnolo e sulla tenuta del sistema bancario. C’è preoccupazione sul dato diffuso dalla Banco de Espana dell’ammontare dei crediti concessi alle banche che non saranno restituiti, che saliti all8,6% nel mese di febbraio, dal 7,9% del mese di gennaio. E domani si terrà un’altra asta di titoli di Stato spagnoli a lungo termine, dopo la buona asta di ieri dei titoli a breve termine.
Sull’indice FTSE Mib si sono salvati solo due titoli Campari +0,85% e Saipem +0,03%. Il resto del listino è tutto in profondo rosso.
Il titolo peggiore oggi non è un bancario ma A2A che è sceso del 5,32%, dopo che l’agenzia di rating Moody’s ha messo sotto osservazione il rating per un possibile downgrade. Poi troviamo due bancari il Banco Popolare -5,26%, Intesa-SanPaolo -5,21%.
In calo anche le altre piazze europee ma con cali minori di Madrid e Milano. Il Dax h aperso lo 0,88%, Parigi -1,59%. In positivo la Borsa di Atene +0,79%.

Cosa sono Sinergia e Imco

Sinergia Holding di Partecipazioni e Immobiliare Costruzioni Im. Co sono le due holding dei Ligresti che controllano il gruppo.
Sinergia è controllata dai Ligresti attraverso Fidirevisa Italia e la compagnia fiduciaria nazionale .
Sinergia controlla il 60% di Imco, l’altro 40% è in mano alla lussemburghese Mermer International e Ificene. Imco èla società di costruzioni del gruppo.
L’attenzione dei pm si concentrano su queste due società. Il sostituto procuratore Luigi Orsi ha chiesto il fallimento delle holding ipotizzando una bancarotta di 100 milioni di euro

I bancari trascinano al rialzo Piazza Affari

Chiusura in forte rialzo per Piazza Affari, con l’indice FTSE Mib che sale del 3,685 a 14942 punti.
Solo un titolo ha chiuso in ribasso Diasorin -0,37%.
Il titolo migliore dell’indice FTSE Mib è stato la Banca Popolae emilia romgna +10,98%, seguita dalla Popolar e di Milano +8,77%. Bene anche Unicredit +8% e Intesa-SanPaolo +8%.
In progresso anche Enel +2,93%, eni +2,62%. Bene anche Fiat +3,765 nonostante i dati deludenti sulle immatricolazioni auto. Le immatricolazioni di auto in Europa a marzo sono calate del 6,6%. Per Fiat il calo è stato di 81500 vetture la quota di mercato scende dal 72,% di febbraio al 5,4%%. Anche per colpa dello sciopero delle bisarche, secondo Fiat.
La giornata era partita bene ma dopo l’esito positivo dell’asta dei titoli di Stato spagnoli le borse hanno incrementato i guadagni.
Questa mattina la Spagna h collocato titoli di Stato a dodici mesi il tasso è salito al 2,62% dall’1,418% dell’asta precedente. E titoli a diciottomesi in rialzo al 3,11% dal 1,711%. In toltale sono stati collocati 3,18 miliardi di euro.
Notizie positive anche dalla Germania con l’indice Zew è salito ad aprile a 23,4 punti dai 22,3 punti di marzo. Gli analisti si attendevano una discesa a 20 punti.
Ma le notizie negative anche oggi non mancano, secondo FMI l’Italia non c’entrerà il pareggio di bilancio nel 2013. E il Pil italiano nel 2012 calerà dello 1,9%, rivisto al rialzo dal 2,2% previsto nel mese di gennaio. Secondo l’FMI solo Grecia con -4,7% e Portogallo con un Pil visto in calo del 3,35 fanno peggio dell’Italia. Per la Spagna il calo previsto è dell’1,8%.